Il diario di Contadini per Passione.
In questa pagina vengono raccolte tutte le news che riguardano la nostra attività e questo sito web. Aggiornamenti su nuove funzionalità introdotte e informazioni sullo stato dei lavori della nostra azienda. Per eventuali richieste e ulteriori informazioni non esitare a contattarci usando l’apposito modulo.
Washington Navel, una deliziosa anomalia siciliana
Un anno di lavoro è ormai terminato, e val la pena soffermarci un attimo sui nostri prodotti per scoprire qualcosa di più delle nostre meravigliose arance. La principale varietà di cui ci occupiamo è la Washington Navel.
Un nome curioso già nel nome che mette insieme due caratteristiche di questa varietà:
- Washington deriva dal fatto che i primi innesti furono portati dalla capitale americana principalmente per motivi di studio, ma poi in Sicilia se ne cominciò la coltivazione;
- Navel identifica invece quella presenza, all’estremità del frutto, di un piccolo ombelico (proprio il significato della parola navel).
E’ un’arancia senza semi, un’anomalia legata a un fattore genetico. Per questo motivo la riproduzione di questa arancia avviene per innesto.
A questo punto del discorso occorre fare una precisazione. Spesso si generalizza e si parla indistintamente di Arance di Sicilia, ma il concetto non rende la profonda distinzione che esiste fra l’Arancia bionda di Ribera e l’Arancia rossa di Catania.
L’Arancia bionda di Ribera e l’Arancia rossa di Catania
Una prima distinzione è nella posizione geografica, fatto più che evidente. L’Arancia bionda è infatti identificabile all’interno della provincia di Agrigento, nello specifico nei territori di Ribera, Sciacca, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Montallegro, Bivona, Menfi, Villafranca Sicula, Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Cianciana, Siculiana e Chiusa Sclafani.

La varietà Washington Navel
L’Arancia rossa è localizzabile nella zona orientale della Sicilia. In questo senso la produzione interessa un’area di gran lunga più estesa per superficie agrumentata, coprendo le province di Catania, Messina e Siracusa.
La differenziazione più importante fra l’Arancia bionda e l’Arancia rossa è quella che riguarda le caratteristiche del frutto. Quello dell’Arancia rossa si presenta infatti pigmentato e sub-acido, differenziandosi a sua volta nelle tre tonalità di colore (Sanguinello, Moro e Tarocco). Invece il frutto dell’Arancia bionda è riconoscibile facilmente perché si presenta schiacciato ai poli ed è poi caratteriizzato da un elevato grado zuccherino. Quest’ultima peculiarità è importante poiché tale alto grado zuccherino conferisce all’arancia un elevato grado di digeribilità, cosa che la rende ottima per un consumo fresco sia in cucina, ma soprattutto a tavola. Infine, per il distaccamento della sbuccia, è comoda e semplice da sbucciare.
Comunicare le eccellenze di un territorio
La nostra azienda non può certo vantarsi di un grande passato. Non perché questo non sia degno di essere menzionato né grande, ma più semplicemente perché non esiste un passato. Siamo molto giovani, nati soltanto pochi anni fa e cresciuti in fretta. Cresciuti perché possiamo vantarci di una storia, stavolta sì, ricca di tradizione e di eccellenza. E’ la storia del nostro territorio che è parte integrante dell’idea di azienda che abbiamo avuto in mente sin dal primo momento in cui abbiamo pensato a “Contadini per Passione”.
Per noi “Contadini per Passione” è un’idea semplicissima, che applichiamo ogni giorno nel nostro lavoro: è la voglia di fare impresa in agricoltura. E’ l’idea di poter soddisfare l’esigenza di un consumatore sempre più attento alla tracciabilità e alla genuinità dei prodotti. E parimenti, è l’idea di non isolare, come spesso succede, il produttore che è, in fin dei conti, l’unico in grado di garantire le condizioni di genuinità e di eccellenza dei prodotti stessi. Produttore e consumatore, consumatore e produttore: sono i perni della nostra filosofia, della nostra idea di impresa. Vendita diretta, ma non solo: soprattutto conoscenza diretta, perché è nostro primo compito, prima ancora di vendere, l’instaurare un rapporto diretto e di fiducia fra consumatore e produttore.
Abbiamo scommesso sull’agricoltura, un settore troppo spesso sottovalutato, proprio perché pensiamo che questa debba essere vista come una risorsa, come una vera opportunità di crescita, e non già un problema. Naturalmente abbiamo deciso di scommettere pure sul nostro territorio, perché i valori della tradizione riberese e dell’eccellenza dei suoi prodotti ci sono sembrati sin da subito una sicurezza in cui rifugiarci.
Per troppo tempo il settore agricolo è rimasto imbavagliato da logiche becere delle grandi lobby della grande distribuzione. Logiche che hanno prodotto e alimentato una crisi ventennale dell’agricoltura i cui protagonisti, in negativo, sembrano essere la globalizzazione del mercato e la “crisi dell’agricoltore”. Il mondo è cambiato e il settore agricolo non se ne é accorto, e qualora se ne fosse anche accorto non é stato in grado di capire il cambiamento. Dovevamo investire in termini di qualità, acquisendo più competenze, magari anche pescando da altri settori, invece abbiamo continuato a dare all’agricoltura braccia e non cervelli. In questo modo non siamo più riusciti a decodificare quello che il consumatore, nel nuovo mercato, ci stava chiedendo. Probabilmente perché sono mancati gli strumenti giusti, forse anche le competenze necessarie a comprendere il cambiamento e ad adeguarsi di conseguenza.
In realtà non tutto il settore agricolo è rimasto così sordo al cambiamento e, a dispetto di quanto detto sinora, molte aziende siciliane hanno saputo invertire il trend impegnando in agricoltura le migliori risorse in termini di marketing, di comunicazione, di valorizzazione del territorio, aprendosi così a nuovi canali di vendita diretta. Sono i migliori esempi dell’eccellenza agricola e agroalimentare siciliana, pur se hanno dovuto combattere le vicissitudini di una pesante crisi economico-finanziaria.
Capito il problema, acquisita la necessità di attingere alle migliori conoscenze in fatto di marketing e comunicazione, riacquistata la fiducia nei valori quali tradizione e qualità e territorio, ecco che l’agricoltura può essere vista come un qualsiasi settore di sviluppo strategico, in grado cioè di produrre reddito e generare ricchezza.
Oggi l’Europa ci chiede di ampliare il concetto di agricoltura e si parla di agricoltura multifunzionale. Bisogna pertanto continuare a “fare eccellenza”, soprattutto bisogna saperla comunicare. Per questo occorre servirsi di tutti gli strumenti che si hanno a disposizione.
La chiave di tutto, a sintesi di questo ragionamento, sembra perciò essere il connubio fra “comunicare” e “territorio”. Una parola che nasconde molto più di quanto la stessa parola non dice, cioè territorio, e un’azione da mettere in pratica, cioè comunicare.
Ecco, quindi, che per difendere le nostre eccellenze bisogna inevitabilmente cominciare a raccontarle. Raccontare e comunicare la realtà che c’è dietro quell’esperienza, quell’eccellenza. Facendo questo avremo fatto molto per la difesa del nostro territorio, di quelle che sono le sue peculiarità e le sue specificità. Un concetto su cui abbiamo basato la nostra filosofia di azienda.
Coltiviamo l’eccellenza: l’amore per il nostro territorio e la voglia di comunicarlo
La stagione di Contadini per Passione volge al termine con qualche settimana di anticipo. Sono stati mesi intensi e in questa “sorta” di lettera volevamo ringraziare i nostri “co-produttori”. Sì, proprio così: co-produttori, prendendo a prestito da Slow Food un concetto che abbiamo sposato appieno. E ai nostri co-produttori diciamo grazie: grazie per averci scelto, grazie per aver premiato il nostro lavoro e contribuito alla crescita della nostra azienda. Scegliendo Contadini per Passione avete pure scelto il nostro territorio, per noi elemento di primaria importanza.
Una crescita che è in prima battuta personale, un arricchimento umano così come era nelle nostre intenzioni. E una crescita evidentemente a livello aziendale. Per noi di Contadini per Passione è stato un anno davvero singolare. Abbiamo dovuto lottare contro diverse vicissitudini, tipo gli scioperi e i capricci del meteo, ma la nostra determinazione ci ha permesso di non tradire i nostri clienti e garantire le consegne. In particolare abbiamo dovuto sopportare il caos siciliano, durato ben tre settimane, che ha sconvolto le strade e i trasporti. Abbiamo dovuto lottare pure contro una stagione poco amica a livello climatico, ma la nostra terra ci ha comunque restituito prodotti genuini e di elevata qualità, quale è la mission del nostro progetto.
Ce lo aspettavamo comunque, perché qui da noi le tradizioni e i detti popolari difficilmente sbagliano. Tipo quello che recita che gli anni bisestili sono portatori di mala annata (tradotto: un anno particolarmente difficile).
Viceversa il detto non può trovare conferma in quelli che sono stati i nostri rapporti al di là della mera vendita. Abbiamo conosciuto moltissimi amici di Contadini per Passione dal vivo, colmando una grave lacuna e cioè quella che ci vede sempre presenti nel mondo virtuale di Internet e che quasi mai permette l’insostituibile amicizia reale, fatte di passeggiate all’interno del nostro aranceto o piacevoli chiacchierate in trattoria. E perché no, la impareggiabile opportunità di raccontare la nostra storia in un evento importante come l’AgriTour di Arezzo. Durante questi incontri abbiamo avuto la consapevolezza di essere circondati da persone davvero speciali, non già semplici clienti che ci hanno accordato la loro fiducia, ma veri amici con cui condividere la nostra passione per il territorio.
Un grazie particolare a un’amica speciale
Un grazie particolare a un’amica speciale…
Nella nostra filosofia la cultura di produrre benessere e coltivare relazioni occupa un posto fondamentale. E quando riusciamo a colmare il gap della comunicazione virtuale sul Web con un incontro faccia a faccia, allora raggiungiamo un obiettivo in più.

La nostra amica Marlena Buscemi
Lo scorso mercoledì abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente Marlena Buscemi, fino ad allora soltanto una nostra amica virtuale, gastronoma, nonché nostra conterranea e appassionata, come noi, della nostra terra. Appuntamento alle 9:40 alla stazione dei pullman di Ribera. E’ cominciata qui una full immersion nella campagna riberese, anticipata da uno spuntino rigorosamente siculo: arancina e caffè.
Non poteva capitare giornata migliore visto la mattinata strepitosa, con uno splendido cielo azzurro e un sole poco primaverile e molto estivo. Abbiamo passeggiato all’interno del nostro aranceto raccontando la nostra storia e il nostro progetto. Un progetto che vede protagonista la bellezza del nostro territorio la cui sintesi è racchiusa nella nostra arancia “Washington Navel”. Abbiamo scommesso sulle nostre eccellenze e i risultati premiano il nostro lavoro.

La zagara
Durante il nostro racconto, con poco tempo a disposizione, ahinoi, abbiamo accompagnato Marlena fra alcune delle meraviglie del nostro territorio. Abbiamo respirato il profumo dei nostri aranceti nel basso Verdura, percorso le suggestive Gole del Lupo, ammirato quel che resta del Castello di Poggiodiana, arrivando così a Cannagrande dove sono concentrati gli aranceti più vecchi di Ribera, fra cui il nostro. Il tutto in un meraviglioso contrasto di primavera: i frutti della nostra terra ormai nella loro piena maturazione, e la fioritura della prima zagara.
Non potevamo che continuare la piacevole chiacchierata seduti comodamente a tavola, ad assaporare la sapiente cucina del nostro territorio, ospiti in una tra le migliori osterie locali: l’Osteria del Vicolo del nostro amico Nino Bentivegna. La degna conclusione di una mattinata densa di parole e profumi, colori e la consapevolezza di aver conosciuto una persona speciale.
Ora, non resta che ricambiare la visita.
Grazie Marlena,
Paolo, Marco, Kiko - Contadini per Passione
I primi frutti di Contadini per Passione
Avevamo già comunicato l’inizio della raccolta dedicata all’arancia navelina. E qui sotto vi offriamo un piccolo book fotografico che ci vede in mezzo al nostro giardino, con i nostri prodotti dall’aspetto decisamente invitante. Prodotti che potete comodamente acquistare online.
Inizio raccolta: pronta l’arancia navelina
Gentili amici di Contadini per Passione siamo felici di dare il via alla prima raccolta stagionale.
Raccolta dedicata alla varietà Navelina. Potete trovare maggiori dettagli su questo tipo di arancia nella pagina dedicata ai prodotti di Contadini per Passione. Successivamente sarà il turno della Washington Navel.
Oltre a questa breve news volevamo pure informarvi sull’aggiornamento del nostro prezziario. La new entry riguarda un nuovo calibro di arancia e cioè l’arancia da Spremuta.
Da lunedì 28 il nostro sito si arricchirà della sezione di e-commerce: potete completare i vostri ordini seduti comodamente davanti al vostro PC, in tutta sicurezza. Scegliete le vostre arance, inserite i dati di pagamento e il recapito per il corriere e in meno di tre giorni i nostri prodotti arriveranno a casa vostra: freschi e dolci come solo la nostra terra riesce a regalarceli. In questo momento è attivo solo il modulo di prenotazione.
Ad agriEtour per raccogliere “I buoni frutti”
Un lungo viaggio per raccontare un viaggio.
Il lungo viaggio è quello dei protagonisti di Contadini per Passione partiti dalla Sicilia alla volta di Arezzo, splendido scorcio di una Toscana sempre elegante e affascinante.
Il viaggio è invece quello degli autori del libro “I buoni frutti”, pagine che danno voce alle eccellenti piccole realtà locali impegnate in quella che viene chiamata agricoltura civica, etica e responsabile. Un’agricoltura che abbiamo fatto nostra sin dall’inizio della nostra impresa.
Il libro che ci vede protagonisti, scritto dalle penne di Angela Galasso, Francesca Durastanti, Giuseppe Orefice, Margherita Rizzuto e Silvia Paolini, è stato presentato sabato mattina nell’ambito di AGRIeTOUR, il Salone Nazionale dell’Agriturismo.

AGRIeTOUR Una panoramica dall'alto del salone
La giornata che abbiamo trascorso ci ha regalato emozioni che difficilmente dimenticheremo. Il poco tempo a disposizione ci ha costretti a un veloce giro in fiera e poi di corsa a prendere posto in Sala B dove tutto era pronto per la presentazione del libro “I buoni frutti”. Abbiamo piacevolmente raccolto l’invito degli autori che ci hanno inserito fra le quaranta aziende portate alla luce del grande pubblico quali esempi di eccellenza locale in materia di agroalimentare.
Moderati da Francesca Durastanti si sono alternati al microfono gli altri autori del libro, ognuno dei quali ha saputo arricchire la discussione con propri spunti di riflessione. Perché il libro è in sé un tale concentrato di esperienze imprenditoriali da risultare uno splendido spaccato sull’Italia che lavora. Una Italia che lavora con passione e con dedizione, promuovendo la qualità e quindi perseguendo l’eccellenza nel proprio settore. Sono intervenuti pure Sergio Auricchio di Agra Editrice (la casa editrice che ha deciso di dare fiducia al progetto editoriale “I buoni frutti”), Francesco Di Iacovo (Professore Associato all’Università di Pisa) e Saverio Senni (Professore Associato all’Università della Tuscia) a completare questa prima parte della conferenza stampa.
Nella seconda parte sono saliti in cattedra i co-protagonisti del libro, fra i quali noi. Un’idea suggestiva quella di chiamare sul palco quattro rappresentanti delle quaranta aziende raccontate nelle pagine de “I buoni frutti”. Una testimonianza diretta delle realtà agricole che hanno commentato e raccontato le proprie sensazioni, la propria storia, la nascita di un progetto diventato impresa.

Gli autori del libro "I buoni frutti"
Per questa meravigliosa esperienza e per il nostro coinvolgimento in questo progetto ringraziamo le persone che ci hanno dato fiducia e cioè i cinque autori del libro. E desideriamo chiudere con le parole con le quali ci hanno invitato all’evento, parole che facciamo nostre e nelle quali crediamo fermamente:
noi intendiamo conoscere e far conoscere esperienze e persone che partendo da situazioni di difficoltà hanno rivoluzionato l’esistente, hanno innovato o stanno provando a farlo, mettendoci del proprio, non solo in termini di denaro, ma anche di fantasia, impegno, creatività.
Agrietour, conoscere l’Italia attraverso l’agriturismo
Finalmente ci siamo. Sabato 12 novembre 2011, al salone nazionale dell’agriturismo di Arezzo, ci sarà la presentazione del libro “I buoni frutti” (alle ore 11:30).
Il libro I buoni frutti è la sintesi di un viaggio che racconta le storie, le vite e i territori di circa quaranta realtà di agricoltura civica, etica e responsabile. Un viaggio che ha visto Giuseppe Orefice, Francesca Durastanti, Margherita Rizzuto e Angela Galasso percorrere l’Italia in lungo e in largo per circa un mese e mezzo, coprendo più di 11.000 chilometri.
Un lungo viaggio teso a far conoscere al grande pubblico quelle microeccellenze dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano che altrimenti sarebbero rimaste sottovoce. Testimonianze di esperienze dirette che dimostrano tutta la voglia e la passione di produrre e proporre eccellenza da parte delle piccole realtà locali. Fra cui… anche noi di Contadini per Passione.
Contadini per Passione su Abbuffone.it
L’uomo è ciò che mangia, ovvero per pensare meglio dobbiamo alimentarci meglio. E’ la sintesi di uno scritto di Feuerbach, filosofo tedesco dell’800. Ed è pure l’idea che ha ispirato Dario Pacifici e Romina Russo per mettere su un sito che tratta della buona cucina.
Noi la buona cucina l’abbiamo sposata insieme alle nostre amiche foodblogger, proponendo una intera sezione dedicata alle ricette che vedono protagoniste le nostre arance.
Così, da qualche giorno, siamo pure su Abbuffone.it, sito tematico su aziende agricole e realtà che trattano di cucina e prodotti alimentari. Ci hanno piacevolmente dedicato una pagina nella quale descrivono il nostro progetto. E noi li ringraziamo consigliando ai nostri lettori di fare un salto sul loro sito, decisamente interessante.
Quando l’agricoltura diventa esperienza civica
Con grande piacere abbiamo seguito la trasmissione andata in onda su Sky, precisamente su TV2000. Protagonista della mattinata la nostra amica Francesca Durastanti. Argomento della discussione: “quando l’agricoltura diventa esperienza civica”. Un concetto a noi familiare, una filosofia che abbiamo sposato in pieno quando abbiamo lanciato il progetto Contadini per Passione.
Perciò sapere di essere citati come esempio del racconto di Francesca Durastanti, per di più in una trasmissione televisiva, ci riempie di orgoglio e contribuisce ad alimentare in noi quella voglia di fare impresa e quella passione di fare agricoltura di qualità che sono i capisaldi della nostra attività quotidiana.

Durante la trasmissione di TV2000 Francesca ha raccontato quello che è il meraviglioso progetto Il raccolto dei buoni frutti, veicolo per raccontare una Italia poco visibile sui media, forse addirittura dimenticata. Una Italia che lavora, che cerca in modo creativo di recuperare valori che, ai più, confusi in un mondo così complesso e così straordinariamente veloce, sembrano dimenticati. Una Italia dedita al lavoro della terra, un lavoro quanto mai importante perché “la terra è la madre di tutti noi”. Francesca ha raccontato la nostra storia e la nostra esperienza, mentre il giornalista di Sky mostrava, con nostro stupore, le immagini del sito di Contadini per Passione. Un sito ancora giovane, ma che stiamo cercando di curare al meglio, grazie anche alla collaborazione delle nostre amiche foodblogger.
A Francesca vanno i nostri migliori auguri per il suo progetto e vanno anche i nostri migliori ringraziamenti per l’attenzione rivolta alla nostra storia.
Scelte di gusto ha scritto di noi: l’agricoltura che diventa impresa
L’introduzione all’articolo è quanto di meglio un piccolo imprenditore possa desiderare:
Era ora che qualcuno si svegliasse un giorno e pensasse che l’agricoltura, quella tanto bistrattata agricoltura,per la Sicilia è un’impresa che val la pena di rilanciare. La terra e il mare sono infatti le risorse sulle quali il popolo siciliano potrà non smettere mai di contare. Occorre però un altro ingrediente fondamentale, oltre all’inventiva ed alla dedizione: la passione.
Alessandra Verzera, Direttore di Scelte di Gusto, famoso portale che si occupa di enograstonomia e turismo, ci ha onorati della sua attenzione e ci ha dedicato un’intera pagina sul sito da lei diretto.
Gente del Fud: persone, prodotti, territorio
Il progetto Gente del Fud è un plastico esempio di come i valori di competenza e amore per il proprio lavoro possano contribuire a garantire un certo livello di qualità nel proprio settore. In particolare Gente del Fud vuole premiare quelle piccole realtà che si occupano di produzione di prodotti e insieme alle foodblogger di tutta italia ha promosso un network di aziende e professionisti in grado di dare risalto alla tradizione e alle piccole eccellenze locali.
Nato nel 2011 da un’idea del Pastificio Garofalo, Gente del Fud accoglie oggi un centinaio di blogger, alcuni dei quali ci onorano della loro collaborazione nella nostra sezione dedicata alle ricette, e oltre settecento produttori. Fra i quali ci siamo pure noi di Contadini per Passione.
La community è costantemente in crescita, segno che qualcosa in questo paese è davvero cambiato. Soprattutto sentiamo di condividere con Gente del Fud alcuni punti chiave del progetto, come abbiamo provato a raccontare ne La Nostra Storia: piccole realtà che puntano all’eccellenza, con la forza della qualità del lavoro e della passione per quel che si fa ogni giorno.
E’ per questo che abbiamo promosso la sezione delle Ricette dove accogliamo ogni giorno lo spunto delle nostre amiche foodblogger. E la partecipazione è ovviamente aperta a tutti.
Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori
Il 28 luglio abbiamo ricevuto da una nostra amica virtuale un messaggio Facebook in cui ci invitava a sottoscrivere e diffondere la campagna “Salviamo il paesaggio,difendiamo i territori”
A settembre spingeremo molto con la campagna durante “Cheese” a Bra, poi a ottobre saremo a Cassinetta di Lugagnano con Carlin Petrini e Domenico Finiguerra, uno dei migliori sindaci che abbiamo in Italia, in cui avverrà il lancio ufficiale della campagna.
L’obiettivo è quello di raggiungere il numero di firme necessario per proporre una legge di iniziativa popolare e, soprattutto, richiedere ai comuni il censimento delle aree cementificate e non utilizzate.
Mi farebbe molto piacere se aderiste e diffondeste anche in Sicilia questo messaggio!
Grazie,buon lavoro e a presto.
Martina Doglio Gotto
Il raccolto dei buoni frutti
Noi, Contadini per Passione, siamo onorati dell’invito di Angela Galasso e Francesca Durastanti (entrambe di aicare) a partecipare al “raccolto dei buoni frutti”.
Un viaggio tra uomini e terra, per l’agricoltura del futuro, che vuole raccontare le storie di chi è riuscito a realizzare il proprio sogno. Un viaggio suddiviso in trenta tappe in cui verranno visitate aziende agro-sociali, fattorie didattiche e aziende agricole che sperimentano formule innovative e virtuose per l’ambiente e la comunità.
In sostanza un viaggio lungo un mese alla scoperta di una Italia minore che, in silenzio, partendo dalle proprie radici agricole, sviluppa reddito, socialità e progresso. Un progetto certamente interessante cui Contadini per Passione è onorata di condividere e partecipare.
[...] alla stregua dell’economia civile, un’agricoltura vera, capace di produrre beni e servizi di eccellente qualità e, attraverso questi, di promuovere anche accoglienza e inclusione.
Il raccolto dei buoni frutti (comunicato stampa)
Finalmente: Contadini per Passione 2.0
Finalmente il nuovo sito è online. A partire da oggi Contadini per Passione propone ai suoi fan nuovi contenuti e nuove funzionalità.
Pur mantenendo i colori originali del vecchio sito, questa nuova creatura si arricchisce di nuove sezioni e nuove pagine.
10 May 2012







