Nel 2003 io (Paolo) e Marco (mio fratello) abbiamo ereditato dai nostri nonni un aranceto, ragion per cui ci siamo posti la seguente domanda: cosa facciamo? … Coltiviamolo noi!
Da lì abbiamo iniziato questa avventura.
Non eravamo proprio fuori da questo mondo. Una infarinatura l’avevamo e grazie all’aiuto e alla sapienza di contadini più esperti di noi abbiamo iniziato a gestire e condurre in prima persona l’aranceto. In seguito si è aggiunto anche Francesco che noi definiamo il nostro contadino informatico.
La nostra idea di filiera corta vuole comunicare un concetto diverso di agricoltura, improntato sul binomio tradizione-innovazione
Io, a differenza degli altri, mi sono dedicato a tempo pieno all’aranceto lasciando gli studi di Economia, mentre Marco ha terminato la carriera universitaria laureandosi in Giurisprudenza e Francesco è prossimo alla laurea. Anche se piccoli ci siamo divisi i ruoli: io mi occupo della produzione, raccolta e lavorazione delle arance, Marco si occupa della gestione degli ordini e dei gruppi di acquisto nonché della vendita diretta online, mentre Francesco si dedica alla manutenzione del sito web.
Il progetto Contadini per Passione è la nostra idea sulla filiera corta capace di comunicare un concetto diverso di agricoltura, concetto che sia il più possibile vicino al consumatore (sempre più attento e consapevole) e non troppo lontano dal produttore (cioè l’unico che possa garantire tracciabilità e genuinità sul prodotto).
Contadini per Passione, al di là di noi, vuole essere qualcosa di più ampio al fine di proporre un nuovo modo di pensare e fare agricoltura. Un nuovo modo che miri a uno sviluppo sostenibile e a un consumo critico affinché il territorio sia salvaguardato e non consumato.
Recita un antico detto:
[...] la terra non è un bene che abbiamo ereditato dai nostri padri, ma è un bene che abbiamo a prestito dai nostri figli.
Dunque la nostra ricetta è semplicissima: bisogna comunicare territorio e basta con i luoghi comuni che in agricoltura bastano soltanto le braccia. Finalmente si è capito che servono anche i cervelli. Bisogna far partecipare alla vita agricola figure nuove, intelligenti, dinamiche, brillanti, così da migliorare il binomio innovazione ↔ tradizione.
Paolo Barbera









